Dedica 2011 allo scrittore olandese Cees Nooteboom
Dedica 2011 allo scrittore olandese Cees Nooteboom | Pordenone, 12 - 26 marzo 2011 |Diciassettesima edizione
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Milano, 12 gennaio 2011 - Sarà l'olandese Cees Nooteboom, uno dei più importanti e originali autori contemporanei, pluripremiato e apprezzato in tutto il mondo, più volte candidato al Premio Nobel, il protagonista della diciassettesima edizione di DEDICA.
La rassegna, promossa dall’Associazione Culturale Thesis, si terrà a Pordenone dal 12 al 26 marzo 2011.
La manifestazione prosegue il suo cammino con l’ambizione di sempre: la volontà di avvicinare l’opera di un grande autore attraverso l’ideazione di un percorso culturale composito.
Anche quest’anno DEDICA offre al suo pubblico un programma articolato, capace di convocare, attorno al protagonista, personalità e forme d’ingegno diverse, espressioni di differenti vocazioni artistiche: dal teatro al cinema, passando per la musica e la fotografia.
La poliedricità di Cees Nooteboom – da sempre a suo agio con i più diversi registri stilistici: il romanzo, la poesia, il saggio, la pièce teatrale, il reportage di viaggio - si sposa alla perfezione con lo stile della rassegna.
Così la consegna del sigillo della città, il conferimento della Dedica stessa e le letture di testi – anche inediti - dell’autore, sono le stelle polari attorno a cui si raccoglie un programma variegato, che sarà contraddistinto anche da una mostra fotografica di Eddy Posthuma de Boer, compagno dello scrittore olandese nei suoi viaggi sin dagli anni Cinquanta; dall’esposizione degli scatti di Simone Sassen, moglie dell’autore e curatrice della parte iconografica del libro Tumbas, che documenta la visita alle tombe di letterati illustri; e ancora dalla rassegna di 29 disegni firmati da Max Neumann, il pittore contemporaneo tedesco con cui Nooteboom realizza libri d’arte.
In programma anche performances teatrali (tra cui una mise en espace di Giuseppe Cederna), un concerto per violoncello e orchestra di Giovanni Sollima, un incontro di Noteboom con gli studenti, la visione di HOTEL NOOTEBOOM, film documentario sull’autore realizzato da Heinz Peter Schwerfel.
Ciò che affascina del’autore olandese è la profondità dello sguardo, la scelta del viaggio e del nomadismo intellettuale come filosofia di vita.
Così, Claudio Cattaruzza, curatore di DEDICA, spiega la decisione di conferire all’autore il riconoscimento: "Viaggio è, nell’opera di Noteboom, un termine inteso come ricerca dell'altrove e dell'altro; viaggiare per conoscere nuovi luoghi nel mondo ma anche per conoscere se stessi, mettere alla prova ciò che si è, ciò che si vive interiormente. Nooteboom - prosegue - si autodefinisce uno spettatore del mondo, un uomo curioso di ciò che gli accade intorno. Osserva le persone e le fa entrare nei suoi libri, arricchendo così una scrittura di finzione".
Insaziabile viaggiatore Nooteboom è anche – dice Fulvio Ferrari, a cui dobbiamo l’opera di traduzione e di cura delle pubblicazioni in Italia – “un olandese volante che preferisce all’onirismo tragico dei canali di Amsterdam la tranquilla pace delle isole Baleari”, un uomo attirato dalla contemplazione, per cui la scrittura rappresenta un’arma visionaria. Egli dice: “La chiarezza mi viene dallo scrivere, è scrivendo i miei libri che io sono diventato un altro".